Mario Mancin:
Il maestro Gualdi è colui che, ascoltandolo sin dall’età di 8 anni, mi ha fatto innamorare del clarinetto e da allora ad oggi, dopo 35 anni, non ho ancora perso
il gusto di godere delle sue interpretazioni nel tentativo vano di ricercare/imitare lo stile ma soprattutto il suono, a tal proposito, mi viene in mente quell’occasione in cui, assistendo ad un suo concerto nel biellese, mi sono avvicinato al sassofonista, che in quel momento regolava il mixer, chiedendogli informazioni sul come posizionare al meglio i parametri per ottenere un suono così bello …la risposta è stata tanto semplice quanto realistica ed intrisa di ammirazione per il grande artista:”… non esiste alcun aiuto dalle regolazioni del mixer, è lui… la sua voce unica ed inimitabile….” ma quanto aveva ragione!!…” (06 ottobre 2011)

Raffaele Caracciolo:
Da adolescente passavo le mie estati a Santa Sofia nella Romagna povera, dalla famiglia di mia madre. Nel ferragosto del ’58, non ancora quindicenne, venne Henghel a suonare in una balera sul bidente.
La sua musica inebrio’ tutti e mi regalo’ la notte della mia vita. Ballammo tutta la sera conobbi una ragazza più grande di me, che mi prese per mano, e sulla riva del fiume, con summertime a farci da sfondo mi fece uomo.
Grazie Henghel per averci fatto volare alto. (22 maggio 2011)

Patrizia Cantelli :
Artista finissimo ed inimitabile, ma ancor di più persona dolcissima. Quanti anni passati insieme al mare, con mia figlia sempre sulle ginocchia e in prima fila ai suoi concerti, anche se piccolissima.
Conservo gelosamente le foto di un Henghel privato che non ha nulla da invidiare a quello pubblico. (7 maggio 2011)

Renzo Marcheselli:
il clarinetto è magia…poi suonato da Henghel!!! (18 marzo 2011)

Renato Mancusi :
Grazie Henghel…quando da piccolo lo vedevo in tv con la Lino Patruno jazz band…e forse anche per questo mi sono innamorato del clarinetto!! (10 marzo 2011)

Eugenio Tamburini :
Ho conosciuto di persona il grandissimo Henghel ai tempi dei concerti estivi in pz.Roma a Cattolica e la sua simpatia la sua semplicità (pur essendo un grande!!!) e le sue note dolcissime e perfette restano e resteranno per sempre nel mio cuore… (8 marzo 2011)

Cristiano Caccia:
Sempre vivo nei nostri cuori … Henghel è il motivo per cui io sono Clarinettista (3 novembre 2010)

Vincenzo Serra:
ho avuto la fortuna di stargli vicino per anni e, da ormai 5 anni, mi manca tantissimo come uomo e come musicista; lui mi dava tanta sicurezza, perchè se andava bene a lui io ero tranquillo. Quando lui mi diceva <così va bene>, io ero l’uomo più felice della terra. Mi manchi, Maestro, avevo ancora tantissimo da imparare, ma comunque grazie per tutto quello che hai dato a me e a tutti i clarinettisti del mondo. Il tuo amico Vincenzo Serra. (21 settembre 2010)

Paolo Iacone:
é sempre un piacere riascoltare Henghel Gualdi, grazie a te se da ragazzo mi è venuto in mente di cominciare a soffiare dentro ad un tubo di ebano (21 agosto 2010)

Giulio Vannini:
ho un ricordo bellissimo di Henghel, quando ho organizzato uno splendido concerto al Teatro Comunale di Modena con il grande maestro, preceduto da un incontro all’Orazio Vecchi con gli studenti.
grazie Henghel! secondo me era meglio lui di Benny Goodman! (6 aprile 2010)

Massimo Guidetti:
io ho avuto la fortuna di conoscerlo e suonare insieme a lui, indimenticabile, inoltre volevo dirvi che mio padre era un suo grandissimo fan, spero che si incontrino in cielo! (3 marzo 2010)

Pierluigi Bodioli :
nessuno come lui! il suono più bello del mondo! grande assoluto! (26 gennaio 2010)

Giuseppe Belemmi:
Caro Henghel, aver avuto modo di suonare insieme a te nella Swinger Band di Cattolica per circa 10 anni è stata sicuramante la mia più grande esperienza musicale. Che concerti… (19 gennaio 2010)

Jessica Monserrat:
Grande Henghel, ora le note del tuo clarinetto spaziano nell’immensità… non dimenticherò mai la tua musica sublime e la tua affabilità e soprattutto porterò per sempre nel cuore l’emozione che mi hai relagato suonando “tra amici” una sera di maggio del ’98…GRAZIE DI CUORE! (4 gennaio 2010)

Franco Petrelli:
il mito per me tuttora ha un nome ben preciso: Henghel Gualdi! Correvano gli anni ’80, tutti giovani ed in un’Italia che tutti ci invidiavano ci ha fatto amare il Jazz! Chapeau ad un indimenticabile artista (25 dicembre 2009)

Gabriele Zaccherini:
il più grande in assoluto…un artista di livello internazionale…le sue improvvisazioni sono dei capolavori in tutti i sensi…fantasia, conoscenza armonica, dominio completo dello strumento, fraseggio unico, suono ed interpretazione da paura…insomma…il migliore!…grazie Henghel! (2 dicembre 2009)

Sauro Gasparri:
il Valentino Rossi del Clarinetto. Il suono del suo strumento unico ed inarrivabile (26 ottobre 2009)

Alberto Mazzotti :
carissimo e grandissimo Henghel, grazie per la tua grande musica e la tua straordinaria umanità. Ricordo sempre con emozione le giornate passate insieme a parlare di Clarinetto e di Vita. Bei tempi… (19 settembre 2009)

Moreno Corelli:
Con Henghel…insieme a Teo, dovevamo mettere su un impresa di pompe funebri e chiamarla Gualdilà…logicamente ci ridemmo sopra a questa battuta…e il mitico maestro lo ricordo così…sorridendo…..Grande! (6 marzo 2009)

Chicco Montisano:
…Hengel il suono e le frasi piu’ belle che io abbia mai sentito da un clarinetto, solo il ricordo è una grande emozione.
Che fortuna averti incontrato… (5 marzo 2009)

Massimo Zanotti:
in un locale pieno di giovani universitari rumorosi e inconsapevoli…..inizia a suonare stardust…..da solo, pianissimo e lontano dal microfono.il brusio inizia a scemare….dopo dieci secondi è silenzio assoluto.
questo è il dono della magia, è arrivare al cuore anche del più stolto,che rimane rapito senza rendersene conto.
Una grande lezione di vita e di musica. (5 marzo 2009)

Alessandro Altarocca:
ciao Hengel, uomo di grande cuore e grande musica..un abbraccio anche da parte mia (5 marzo 2009)

Felice Del Gaudio:
grande Hengel: e’ un onore essere stato al tuo fianco e ancora oggi mi fa stare bene. (5 marzo 2009)


Teo Ciavarella:

Un abbraccio e un pensiero affettuoso a un grande Maestro che ci ha regalato gioie incredibili e irrepetibili. Grazie di cuore Henghel per la tua bellissima musica, ti porterò sempre nel mio cuore! Teo (5 marzo 2009)